Visti da fuori: Istituto Superiore di Sanità (ISS) fra incapacità e stupida burocrazia

Giornalisti e politici italiani fanno un gran parlare del "sedicente" modello Italia per la guerra al Covid sbandierando una poderosa quantità di tamponi fatti. E' vero o si tratta di propaganda governativa di stampo sovietico ?

Faccio la cronaca di quanto successo oggi a Dubai 10 ottobre 2020. Ore 9,45 mi appresto a fare il test COVID per il mio rientro in Italia della prossima settimana: per volare con Emirates bisogna, infatti, fare 96 ore prima del volo, un test PCR Covid (cioè un tampone).

Entro nel centro COVID, ce ne sono 25 a Dubai, aperti 7 giorni su 7 anche Venerdì e Sabato (giorni sacri per i Musulmani). Senza aver prenotato o telefonato, come occorre fare in Italia giorni prima, in circa 10 minuti registrano me e mia moglie.

L' attesa è 10 minuti massimo: dopo la registrazione veniamo inviati alla cassa e paghiamo €. 45,00 a testa mentre per studenti e categorie "deboli", il costo è di circa €. 20,00. Dopo aver pagato entriamo nel tendone, un ambiente perfettamente climatizzato all'interno della struttura Emirates Special Hospital a Near Dubai, gestito da un Consorzio fra la catena American Hospital e l'Università di Medicina Coreana.

Una dottoressa coreana, con badge in bella vista, mi fa accomodare ed effettua il test con il tampone in una sola narice. Mi incuriosisco e chiedo spiegazioni in quanto 8 giorni prima, mi è stato effettuato il medesimo test presso un laboratorio italiano,e mi è stato infilato il medesimo tampone in gola e in tutte e due le narici.

La dottoressa coreana ride a crepapelle e dice che è una assurda idiozia: l'Italia è l'unico posto al mondo con questa modalità di prelievo. "Una narice è sufficiente e non c'è alcun vantaggio, rispetto al test, a violentare l'individuo con tre distinti tamponamenti."

Mi alzo pensieroso e chiedo quando sarà pronto il test: 12 ore mi dice. Mi rivolgo alla Dottoressa per chiedere quanti test fanno al giorno e risponde circa 200 all'ora per 12 ore al giorno per i 25 laboratori dislocati a Dubai. 

Allora, salito in taxi faccio i conti. Il risultato è circa 60.000 test al giorno in un Paese che ha 1,2 milioni di abitanti locali e 8.8 milioni di stranieri. Faccio un rapido confronto con la statistica Italiana ufficiale fornita dai media italiani e noto che viene annunciato come trionfale il risultato di 128.000 tamponi eseguiti ieri 9 ottobre (Fonte il Messaggero), mediamente è inferiore.

L'efficiente Covid Test PCR Center Near DUBAI

Quindi su circa 10 milioni di abitanti Dubai fa mediamente 60.000 test al giorno (0,60 %) e su 60 milioni di abitanti l'Italia ne fa mediamente 128.000 (0,21%), tre volte di meno.

Quindi i vari Locatelli, Galli, Pregliasco e le varie epidemic-stars che straparlano del modello Italiano, insieme agli inetti al Governo che ci indicano come modello mondiale, o mentono o sono stupidi.

Per fare i test COVID servono macchine che costano poco, si installano in fretta e sono in grado di rilasciare il risultato in un breve lasso di tempo.

Il tempo di rilascio, 3/4 giorni in Italia dipende solo dalla gestione burocratica mentre, mi spiegava la Dr.ssa Coreana dal nome impronunciabile, il grande numero di postazioni e macchine per la polimerasi acquistate a Dubai consente un'analisi rapida con invio del risultato all'interessato e alle autorità Doganali e dell'Immigrazione, solo in caso di positività.

Cosa penso ?

Credo che durante questa emergenza il Governo, il Commissario Arcuri e le super-menti del ISS invece di adeguare il numero di stazioni di polimerasi (test PCR), hanno, colpevolmente o dolosamente, favorito i laboratori privati e architettato un sistema di tamponamento della popolazione e successiva trasmissione dai dati all'opinione pubblica, frammentata in una serie di passaggi dai laboratori pubblici e privati, all'ASL locale, ISS da qui alla Protezione civile, al vaglio del Governo allo scopo di poter manipolare i dati da fornire all'opinione pubblica.

La semplice e poco costosa macchina per il PCR test

La prova che si possono piegare i risultati sta nel fatto che il Governatore De Luca ha, recentemente, zittito tutti i medici dell'ASL della Campania a non parlare con la stampa segno che la Regione e il proprio Governatore possono politicamente esercitare la loro autorità sulla libera circolazione dei dati sul COVID.

Lo sceriffo della Campania De Luca (PD), durante le elezioni regionali, ha potuto controllare, con il supporto scientifico, i dati sulla diffusione del Covid19 dando l'impressione che il suo rigore paternalista abbia ostacolato la diffusione del virus. Appena eletto, la Campania è diventata in soli 3 giorni la Regione con il più alto numero di contagi, perchè adesso l'emergenza sanitaria in Regione può far defluire milioni per la gestione dell'emergenza. Prima di essere eletto, rigore da sceriffo, ora che è stato riconfermato virus a gogò e aiuti finanziari da gestire !

Identica manipolazione dei dati viene effettuata dal premier Conte. Lui usa i dati manipolati, derivanti dai test Covid19, per evitare possibili rivolte di piazza causate dalla crisi economica: finge una artefatta diffusione del virus per chiudere l'Italia alle proteste del PopoloCon l'Esercito per strada, i droni lanciati presto in cielo per scoraggiare qualsiasi libera circolazione, non ci saranno pericolosi artigiani o baristi che manifestano contro l' insussistenza degli interventi governativi !

Lo sceriffo De Luca

Perchè è palese, per chi vede la realtà senza ideologia, che gli interventi economici del Governo sono pura propaganda, l'accesso al credito una fiaba, mentre sono a migliaia i fallimenti di aziende, i disoccupati, i precari. Confcommercio oggi dice che 290.000 aziende non sono state aiutate ne finanziate e circa un milione e mezzo di potenziali disoccupati.

Qui a Dubai, ogni persona usa la mascherina, segue le regole, si igienizza le mani ma la vita sociale continua, i locali sono aperti, gli spostamenti sono controllati ma possibili, il turismo sopravvive.

Non ho mai creduto fino in fondo al complotto globalista ma sono convinto che in Italia il Governo e i media mentano sui dati e sulla diffusione del Covid, come ha fatto la Cina: siamo in piena propaganda comunista e da lontano, agli occhi del mondo civilizzato e moderno, facciamo pena.

Ed allora "noio ... volevàn savoir", come diceva Totò.....questa è la fotografia da lontano e c'è poco da ridere.

NDC -  Paltrinieri RF dagli Emirati Arabi Uniti