USA ELECTION DAY – SONDAGGI IN EUROPA? FALSI E FAZIOSI

28.10.2020

La vera situazione dei sondaggi sulle elezioni americane

Ormai siamo nell'ultima settimana ed i giochi si stanno già facendo nel voto per posta e nel voto anticipato nei moltissimi seggi aperti in tutto il Paese.

In Europa viene propagandata la vittoria di Joe Biden ma le notizie sui sondaggi sono sbagliate e non riflettono una tendenza iniziata dal 10 Ottobre 2020: un inesorabile recupero del Presidente, che sta pareggiando la sfida in diversi Stati chiave che i Dems (partito Democratico USA) consideravano solidi (Solid è un modo di dire dei sondaggisti Americani quando si ritiene che il sondaggio rifletta solidamente ciò che avverrà realmente).

Per meglio chiarire la situazione attuale è giusto fare, come si dovrebbe, un' analisi puntale dei dati Stato per Stato, andando a verificare quanti Grandi Elettori andranno ad ognuno dei contendenti e dove invece la sfida è "too close to call", cioè i sondaggi non possono dirci chi sarà il vincitore e quegli Stati sono definiti Toss-UP

Partiamo da una analisi facile degli Stati dove la forbice decreta un vincitore, oggi a 5 giorni dall'Election day.

I Democratici adesso possono contare su questi stati, detti SOLID o SAFE:

  1. Washington (WA) 12 grandi elettori

  2. Oregon (OR) 7 grandi elettori

  3. California (CA) 55 grandi elettori

  4. Hawaii (HI) 4 grandi elettori

  5. Illinois (IL) 20 grandi elettori

  6. New York (NY) 29 grandi elettori

  7. Vermont (VT) 3 grandi elettori

  8. Maryland (Me) 4 grandi elettori

    Totale 134

I Repubblicani invece hanno come SOLID o SAFE:

  1. Idaho (ID) 4 grandi elettori

  2. Wisconsin (WI) 3 grandi elettori

  3. North Dakota (ND) 3 grandi elettori

  4. South Dakota (SD) 3 grandi elettori

  5. Oklahoma (OK) 7 grandi elettori

  6. Arkansas (AR) 6 grandi elettori

  7. Louisiana (LA) 8 grandi elettori

  8. Mississippi (MS) 6 grandi elettori

  9. Alabama (AL) 9 grandi elettori

  10. Tennessee (TN) 11 grandi elettori

  11. Virginia Occidentale (WV) 5 grandi elettori

    Totale 65

Poi ci sono l'esercito degli stati Likely e Leans ovvero dove la forbice è convincente ma non è escluso un ribaltamento di fronte. Questi Stati mettono sul tavolo 166 grandi elettori ed la forbice, che era a favore di Biden nelle scorse settimane, adesso avvicina parecchi di loro alla soglia del Toss UP, ovvero incertezza massima.

Alcuni esempi:

Il Texas, dato fino a pochi giorni fa, saldamente in mano ai democratici, ora vede Trump in testa di ben 3 punti, l'Arizona, data Likely per i Democratici, oggi vede Trump davanti di ben 2 punti.

E gli esempi potrebbero proseguire, andando a premiare il famosissimo indice dell'entusiasmo, che permise a Trump di rimontare Clinton nel 2016 e che sta rifacendo il miracolo.

Pesano veramente in modo straordinario le affermazioni sull'economia di Biden, con la clamorosa gaffe del zero energia dal carbonio che ha fatto svoltare gli Stati del petrolio verso il più prudente Trump, il quale pur non rinnegando le politiche ambientali, ed anzi dando un impulso notevole ad un piano ventennale per l'ambiente, ha comunque riaffermato la centralità di quell'industria nell'economia americana e mondiale.

Oltre a questo, i dubbi sulla reale onestà di Biden a proposito di affari Cinesi ed Ukraini, è montata e la paura che questo debole potenziale Presidente sia attaccabile facilmente durante la sua Amministrazione si è radicata nell'elettorato indeciso. Questo dubbio viene a gran parte dell'elettorato dei Dems più poveri. Inoltre il ticket, Kamala Harris, non ha sfondato e non è riuscita ad arginare la popolarità cristallina di Mike Pence che viene  considerato un fattore di equilibrio e di certezza a fianco di Trump, capace di mitigarne il carattere essendo contemporaneamente  il prototipo del vero Americano.

Ultima analisi va spesa sulla questione Deep State. I peggiori nemici del Presidente Trump, hanno finito per compattarsi e dare una chiara idea che esista un sistema che non vuole questo Presidente, il quale è diventato per la parte più spaventata del paese, un martire del Deep State, e questo in parte mitiga il dirompente effetto COVID. In realtà non ci sono certezze del fatto che gli Americani nella cabina elettorale, attribuiscano a Trump la colpa del COVID19, ed anzi dopo la sua guarigione, monta l'idea che sia un complotto mondiale ordito dai nemici Cinesi, e questa individuazione del nemico, storicamente compatta gli Americani attorno al proprio capo di stato maggiore. La domanda è: " che capo di Stato Maggiore sarebbe Biden, in una guerra contro i Cinesi?" Su questo versante Trump straripa consensi.

Ricordiamo anche a tutti che senza il COVID19, non ci sarebbe stata storia in questa consultazione elettorale e l'effetto boring (noia) del COVID, sta avendo la meglio.

Poi ci sono gli stati battleground, quelli Toss Up dove la guerra è ad armi pari.

(battleground è la definizione per territori dove infuria la battaglia elettorale e Toss-UP definisce il risultato incertissimo)

In realtà, i Dems, che hanno sottovalutato la capacità di Trump di caricare l'elettorato, si sono fatti attrarre dall'uso della loro arma migliore, ovvero Barak Obama. Dando clamorosamente vinta la Florida (CNN ne fa quasi un mantra) hanno mandato Obama a fare due comizi di sostegno a Biden, proprio in Florida, lo Stato del sole. Il risultato è che la Florida attualmente è pari, ed il vantaggio di 3.6 punti che Biden aveva 2 settimane fa, è stato dissipato. BBC addirittura la dichiara Rossa, ovvero Repubblicana da due giorni.

Obama è un fattore accentrante e come successe con Clinton egli esprime entusiasmo verso l'elettorato convinto delle sue politiche passate ed il disprezzo verso che si sentì tradito da quelle politiche. Ma l'elettorato entusiasta capisce poi in un attimo che Biden non è Obama e cambia idea e perde slancio.

L'errore è definitivamente consumato e Trump ha enormi possibilità di passare in vantaggio anche in Florida, perchè si sa che gli elettori Dems sono più partecipativi nei sondaggi ed i Repubblicani invece sono election day crowd, riversandosi in massa ai seggi nel giorno delle elezioni. Questo dato è storicamente consolidato.

Stesso discorso vale per la Georgia dove, l'autorevolissimo sito della BBC, che mai ha sbagliato le previsioni elettorali, da di nuovo in testa TRUMP in Florida per 0.4 punti, con entusiasmo al 78%, e Georgia sempre per Trump con un vantaggio di 3 punti. Attenzione poi al rimontone di Trump in Pennsylvania (da -16 a -2 in due settimane) e in North Carolina dove tutto è alla pari.

Quindi la rimonta pare completata e la nomina di Amy Coney Barrett alla Corte Suprema, che porta uno sbilancio di voti di 6 a 3 nella Corte Suprema a favore dei GOP in caso di voto contestato.

Quindi i sondaggi detti e declamati in Italia sono completamente falsi e faziosi, ed oggi si può dire che a 5 giorni dall'election day, Trump ha la possibilità di vincere nettamente o pareggiare, vincendo poi sulle contestazioni in Corte Suprema. A Biden è rimasta solo la vittoria schiacciante, che oggi, è e pare rimanere un miraggio.

NDC