UNA RIVOLUZIONE MODERATA - alcuni temi per la nostra riflessione

I TEMI INIZIALI DI DISCUSSIONE FRA I NOSTRI GRUPPI DI LAVORO POLITICO

Siamo finalmente arrivati a mettere in campo una seria discussione per puntare dritti alla nostra convention nazionale che verrà preceduta da convention locali. Sarà una Convention e non congresso: perché ? Non siamo ancora un partito Politico e visto che siamo realisti e facciamo le cose per bene chiamiamo anche le cose con il loro nome.

Alcuni di Voi, e spero che presto tutti voi lo farete, ci hanno già sottoposto idee e temi da toccare. Sono temi per cui bisogna tracciare una base, una piattaforma di discussione. In questo documento cerco di farlo, dandovi la prima fiammella per discutere.

Siamo un forza politica che parla a segno. Vi prego di capire che per confrontarci con dei temi così delicati, cercando di non essere tacciati di qualunquismo (modo delicato di descrivere la cialtroneria) dobbiamo essere disposti a studiare.

Su temi come Welfare, Economia Nazionale ed Estera, Macro economia, Politica e Geo Politica, Scuola, Riassetto Federale (dimenticato dalla Lega), riforma della Pubblica amministrazione, rapporti con l'Europa e con le altre potenze, rifondazione della forza Diplomatica italiana e riforme Istituzionali, dovremo cercare di implementare le idee del nostro Think tank con una formidabile discussione corale che prevede una preparazione professionale e di pensiero (non siamo i 5 stelle). Quindi il lavoro sarà drammaticamente pesante.

Io mi sono preso la responsabilità di studiare e studiare ancora e chiunque abbia competenze in un settore, dovrà avere la forza di aggiornarle ed essere preparato. Organizzeremo quindi, per arrivare ad idee chiare, già discusse e che tutti alla fine dovremo sostenere, gruppi di lavoro per argomento, che alla fine ci diranno cosa dobbiamo dire e fare nella nostra azione politica.

Ognuno potrà partecipare e candidarsi per far parte di questi gruppi di lavoro, le idee saranno discusse animatamente dentro a questi gruppi, ma alla fine saranno l'idea di tutti. Non permetteremo mai di avere un partito dalle mille voci, noi saremo una voce, e se io vedrò sconfitta la mia tesi su uno o più argomenti, sarò lieto e combattivo nel rappresentare l'idea della Nuova Democrazia Cristiana emersa dalla discussione interna senza personalismi e narcisismi che distruggono le forze politiche.

Ecco di seguito le principali piattaforme dalle quali iniziare per raccogliere competenze ed organizzare il lavoro. Da quei gruppi, emergeranno i leader che alla convention ci spiegheranno cosa dovremo fare e che saranno i futuri nostri amministratori pubblici, pronti e preparati.

Saremo una forza politica Cattolica-Laica e di sintesi.

Si tratta dei primi temi a cui se ne aggiungeranno altri:

Welfare

Dovremo proporre una serie di modifiche al sistema di rapporti sociali incardinati in Italia adesso. Come temi cogenti proponiamo:

  • riforma del sistema di retribuzione del lavoro, verso una retribuzione lorda in mano al lavoratore. Riforma dell' INPS e degli Istituti Pensionistici Privati. Abbassamento del costo del lavoro tramite abbassamento della sovrastruttura contributiva, dando più soldi a disposizione del lavoratore, implementando il sistema pubblico-privato di piani pensionistici alternativi. Alziamo la retribuzione del lavoratore, abbassando il costo del piano pensionistico. Facciamo un esempio, se un lavoratore opera nel mercato per 40 anni (480 mesi) e versa 300 euro al mese di piano pensionistico privato, garantito dallo Stato, egli versa una somma pari a 144.000,00 euro. Questa somma investita in titoli di stato (chiamati pension-bond) al 3,5% genera dopo 40 anni la somma di 267.000,00 euro. Attendendo una aspettativa di vita media fino agli 85 anni, dall'età di 65 anni per vent'anni, il lavoratore avrà diritto ad una pensione di 1.112,50 al mese. Egli percepirà però in busta paga il lordo della retribuzione, decurtato del 30% rispetto all'attuale. Attualmente il lavoratore medio dell'industria (operaio) costa all'azienda euro 2520/mensili, percependo mensilmente 1.200 euro scarsi. La nostra idea è quella di ridurre del 30% il costo lordo, liberando l'imprenditore dal problema della sostituzione esattoriale, andando quindi a gravare sull'azienda per euro 1.780,00 euro. A questi il lavoratore che li incassa dovrà detrarre una buona assicurazione sanitaria pari a 60 euro al mese e un piano pensionistico privato (sorvegliato e garantito dallo Stato o erogato dalle nostre Banche pubbliche - Poste per esempio) per 300 euro al mese. Il lavoratore avrà un vantaggio di ben 220 euro in busta paga pari al 18% in più dell'attuale. L'azienda risparmierà il 30% dei costi sul lavoro. In realtà noi proponiamo che di questo 30% l'azienda versi un 3.5% allo Stato per le spese di manutenzione dell'apparato che governa il sistema. Ciò, unitamente alla riforma del sistema fiscale, che noi proponiamo nel conflitto fiscale, porterà enormi benefici al lavoratore ed al datore di lavoro.

  • Le crisi di impresa dovranno essere gestite da commissioni locali formate da persone che siano in gradi di implementare il tentativo di workers by out, ovvero i lavoratori in cooperativa fra loro che subentrano o affiancano il management. ( i nostri CAF dovranno prevedere questa procedura)

  • I Sindacati dovranno essere confinati in modo democratico ad una funzione tecnica: erogheranno servizi e assistenza e non faranno battaglie ideologiche politiche. Il tema è sviluppare nuove idee da questi temi di partenza sul Welafare per governare il periodo di passaggio fra questo sistema e quello nuovo, rivisto e corretto sull'obiettivo di ridurre il costo del lavoro e, in generale, e dare più potere di spesa al lavoratore per aumentare la domanda ed i consumi interni al paese. Inseriremo anche la libera contrattazione sulle tipologie di lavoro che hanno la necessità di deviazione dai contratti standard, per esempio trasferte, per esempio orari oltre il normale 4+4.

  • Le aziende, al di sopra dei 50 dipendenti dovranno avere nursery interne e servizi per gli anziani. Le aziende più piccole dovranno consorziarsi con servizi di questo tipo dislocati in altra sede.

  • Lotta allo smart working, perché uccide i servizi e la socialità.

  • Dovremo prevedere di concerto con la riforma del sistema finanziario, una riattivazione dello SCALONE SOCIALE.


Riforma del sistema Fiscale - I due Vasi-

Si tratta della riforma del sistema che riguarda i privati cittadini. Le aziende saranno oggetto di una riforma trattata di seguito. Il nostro documento programmatico si trova a questo link:

(https://www.nuovademocraziacristiana.it/l/conoscere-lincredibile-deserto-dellarizona/)

Ambiente

(https://www.nuovademocraziacristiana.it/l/nuova-democrazia-cristiana-verso-un-nuova-azione-ambientale/)

Riforma federale ed elettorale strettamente legate fra loro

Il nostro parere è che si debba andare verso una riforma federale che la Lega non ha realizzato. Uno stato federale è efficiente e conserva la sua diversità esprimendo una più potente immagine unitaria.

Noi proponiamo una riforma sullo stile americano e per questo è necessaria una seria riflessione su cose dovrebbe succedere nel delicato rapporto fra Regioni ricche e povere. Sarà necessario un meccanismo transitorio di sostegno ma anche un piano di sviluppo verso la sostenibilità dei bilanci delle varie regioni, anche attuando un sistema di zone franche per attrarre investimenti.

Dovremo, poi, imporre il patto di programma. Chiunque venga eletto e cambi idea politica perde il diritto a rimanere in Parlamento: non si può cambiare idea impunemente.

(https://www.nuovademocraziacristiana.it/l/conosciamo-il-sistema-elettorale-americano/)

Riforma della scuola ed innesto del nuovo tipo di servizio di leva, non più servizio militare ma scuola di servizio allo stato.

(https://www.nuovademocraziacristiana.it/l/parliamo-della-riforma-della-scuola-nuova-democrazia-cristiana/)

Riforma del posizionamento dell'Italia per una ritrovata potenza diplomatica nello scacchiere internazionale

(https://www.nuovademocraziacristiana.it/l/neo-centrismo-democristiano-ed-equidistanza-sociale/)


Questa nostra Nazione ha bisogno di una realistica riforma su ogni suo aspetto. Un lavoro enorme, che non può prescindere da una Riforma della Giustizia, che secondo noi è il vero cancro dell'Italia anche per l'azione politica.

  • Reintroduzione delle Preture come naturale Camera arbitrale;

  • Divisione delle carriere sia civile e penale, Procuratori e Giudici.

  • Procuratore capo della città eletto con libere elezioni pubbliche;

  • Giuria Popolare sull'operato del CSM;

  • Reintroduzione dell'immunità parlamentare e di Governo;

  • Reintroduzione della prescrizione giusta;

  • I giudici processati devono essere giudicati da una giuria Popolare e non dal loro Organo di autogoverno.

  • Implementazione del sistema carcerario privato;

  • Utilizzo della popolazione carceraria per lavori coordinati di pubblica utilità;

  • Introduzione dell'obbligo per i Giudici e PM di divieto di fare attività politica. Usciti dalla Magistratura o dalle Procure devono astenersi 5 anni prima di diventare uomini Politici. Paghiamoli di più, ma che non si schierino.

Riforma del sistema finanziario

https://www.nuovademocraziacristiana.it/l/preparativi-per-il-mio-prossimo-viaggio-in-australia/

Riforma e supporto alla cultura italiana

https://www.nuovademocraziacristiana.it/l/fabbrica-cultura-della-rimessa-al-centro-della-cultura/

Ecco i primi capi saldi della discussione


Paltrinieri RF

Coordinatore

NUOVA DEMOCRAZIA CRISTIANA