TRUMP O BIDEN IL MESSICO VALUTA

30.10.2020

Il Presidente Messicano Andrés Manuel López Obrador (AMLO) e Donald Trump

Il presidente messicano Manuel Andres Lopez Obrador ha un buon rapporto con Donald Trump, ma con pragmatismo Politico valuta una vittoria alle elezioni negli Stati Uniti da parte di Joe Biden che potrebbe significare nuove opportunità e maggiore stabilità.

Città del Messico, Messico -Cinque anni fa, Donald Trump ha dato il via alla sua prima campagna presidenziale dicendo che il Messico stava inviando criminalità, droga e stupratori negli Stati Uniti. Ha spinto il vicino meridionale degli Stati Uniti sotto i riflettori elettorali e li ha tenuti lì, facendo della sua famigerata promessa di costruire un muro di confine pagato dal Messico una pietra angolare della sua campagna.

L'indignazione scoppiò in Messico allora: i negozi di Piñata (tradizione messicana vicino al nostro Carnevale) rifornivano regolarmente una statuetta di Trump in modo che i messicani potessero comprarlo e dargli una botta. C'erano commedie che inveivano contro di lui, un videogioco anti-Trump creato da designer messicani e persino un asino vestito da Paperino con I capelli di Trump per il festival annuale degli asini del paese. Tutto ciò non contò nulla, perché il candidato Trump è diventato presidente Trump e ha continuato un rapporto litigioso con l'allora presidente messicano Enrique Pena Nieto fino a favorirne l'uscta di scena in favore di Manuel Andres Lopez Obrador. I democratici americani levarono gli scudi contro questo scandalo di ingerenza politica USA in Mexico, ma nella storia degli ultimi 50 anni è sempre successa la stessa cosa, ci fosse un Democratico o n Repubblicano alla Casa Bianca, Obama compreso.

NDR Lopez Obrador è noto in Messico - per aver pubblicato un libro critico intitolato "Oye, Trump" [Ascoltaci, Trump] mentre era in campagna elettorale, ma da allora ha fatto di tutto per essere amico del presidente degli Stati Uniti in quanto si è accorto subito che la retorica elettorale di Trump aveva lasciato il posto ad un bilateralismo con il Mexico molto convincente ed utile.

Le rappresentazioni di violena contro le caricatire di Trump vendute dai negozi di Pinata


L'unico viaggio all'estero di Lopez Obrador durante i due anni della sua presidenza fino ad ora è stato a Washington, DC per incontrare Trump, mentre non ha considerata l'ipotesi di sedersi con il candidato presidenziale democratico Joe Biden.

"In effetti, il rapporto tra Trump e Lopez Obrador rimane abbastanza forte infatti il Presidente degli Stati Uniti ha definito la sua controparte messicana un" gentiluomo "che" sarà un grande Presidente "durante un comizio lo scorso fine settimana. Questo significa che Lopez Obrador sta scommettendo su una vittoria di Trump questa volta? "


"Per il presidente Andres Manuel Lopez Obrador, c'è conforto nel sapere che sa già dove si trova con Trump ... Biden aggiungerebbe un po 'di instabilità anche se non ha l'abitudine di twittare improvvisamente minacciando tariffe del 25% sui prodotti messicani se non ottiene ciò che vuole"

ha detto Christopher Wilson, Wilson Center's Mexico Institute "

L'amicizia ha un suo tornaconto

Dato l'atteggiamento passato di Trump nei confronti del Messico, potrebbe sembrare improbabile, ma Christopher Wilson, vicedirettore del Mexico Institute presso il Wilson Center, ha detto ad Al Jazeera che c'è ancora un dibattito su quale candidato sarebbe il migliore per le relazioni USA-Messico.

"Per il presidente Andres Manuel Lopez Obrador, c'è conforto nel sapere che sa già dove si trova con Trump. Hanno una relazione e le grandi questioni come la migrazione e l'USMCA [Accordo sul commercio tra Stati Uniti e Messico] sono state risolte.".

Ma la politica pone sempre un dilemma. Meglio quello che si ha o il nuovo con Biden?. Il Messico sta vivendo il suo più grande crollo economico dalla Grande Depressione mondiale degli anni '20 e '30 e gli Stati Uniti sono un importante partner commerciale. Quindi, mentre Lopez Obrador forse sente di poter gestire altri quattro anni di Trump, l'amicizia storicamente ha avuto sempre una contropartita.

Ad esempio, Trump ha utilizzato lo squilibrio economico tra i due paesi - l'80% delle esportazioni messicane va negli Stati Uniti - per fare pressione sul Messico sulla migrazione.

Nel maggio 2019, Trump ha minacciato tariffe fino al 25% se il paese non avesse fermato il passaggio di migranti e richiedenti asilo centroamericani. Ciò ha portato AMLO a dover schierare migliaia delle sue guardie nazionali di nuova creazione al confine piuttosto che usarle - come previsto - per combattere i livelli record di violenza del paese. Valutazione negativa si potrebbe dire, se non fosse per il fatto, ed è un fatto, che 6.000 soldati in più, nelle città in mano ai cartelli erano già stati schierati anni addietro, senza alcun altro effetto dell'aumento della criminalità e degli omicidi per strada. Fu in quegli anni del precedente Presidente Messicano, che il Governo perse il controllo di ACAPULCO e MAZATLAN, ora le città più pericolose del paese.

Las calles de sangre, nelle città controllate dai cartelli in Messico. Acapulco e Mazatlan sono fuori controllo

Trump ha anche quasi costretto il paese ad accogliere i richiedenti asilo statunitensi da altre nazioni mentre le loro richieste venivano elaborate dai funzionari dell'immigrazione degli Stati Uniti. Il Messico ha accettato con riluttanza e il risultato è stato il sequestro sistemico di migranti in almeno una città. A Matamoros, più di 5.000 persone vivono in una tendopoli da più di un anno. Su questo Trump ha sbagliato ed il Vice Presidente Mike Pence sta cercando con una speciale commissione di porvi rimedio. In un discorso di Settembre 2020 Trump ha ammesso di aver agito in modo impulsivo ed ha promesso di porvi rimedio.

"Gli Stati Uniti hanno molta influenza nel FMI (Fondo Monetario Internazionale) e c'è la sensazione che sotto Joe Biden, il prestito di ristrutturazione (dell'Argentina) andrà più liscio, rispetto alla strenua opposizione di Trump. " Ha detto Teresa Bo, politologa anche di Al Jazeera, omettendo però che Trump ritiene che erogare prestiti massivi senza regole da parte dell'FMI aumenti il rischio di infiltrazione nel debito del nemico Cinese. Ciò per esempio si inquadra anche nella recente polemica con il Papa Argentino che non ha ricevuto Pompeo, preferendo fare accordi con la Cina.

Teresa BO influente opinionista e periodista in sud America

Biden potrebbe avere un approccio più misurato

Biden, d'altra parte, ha segnalato che annullerebbe rapidamente le più severe misure anti-migrazione di Trump, se fosse eletto presidente.

Molti analisti messicani ritengono inoltre che adotterebbe un approccio più misurato e a lungo termine alla relazione piuttosto che utilizzare minacce e richieste improvvise.

"Preferisce il dialogo tra le istituzioni rispetto a questo tipo di rischio. E questo sarebbe un vantaggio per il Messico ", ha spiegato J.Wilson della Columbia. "Quando hai a che fare con un superpotere, vuoi regole e meccanismi."

Wilson ha però anche spiegato che il Governo Messicano guarda con grande fiducia la politica del Law and Order di Trump, perchè la lotta allo spaccio rimane per Trump una priorità mentre le continue critiche di Biden alla polizia, potrebbero essere un viatico ad un allentamento di questa battaglia, dando ulteriore potere ai cartelli in Mexico.

Più a sud, anche altre nazioni latino-americane sono interessate al risultato delle elezioni statunitensi. La più grande economia della regione è quella del Brasile e il presidente di quel paese ha già chiarito da che parte sta.

"Quello che fa Trump, il presidente Jair Bolsonaro lo ripete poco dopo. Trump ha minimizzato la pandemia, così ha fatto Bolsonaro ", ha detto Monica Yanakiew, corrispondente AJ agency dal Brasile. "Trump ha incolpato la Cina, così ha fatto Bolsonaro. Trump ha ritirato gli Stati Uniti dall'accordo di Parigi e Bolsonaro ha minacciato di fare lo stesso. È un grande fan di Trump e sostiene apertamente la sua rielezione ".

Il Presidente Juan Orlando Hernández, fortemente critico con Trump

"Yanakiew ha detto che la proposta di Biden di offrire al Brasile 20 miliardi di dollari per smettere di distruggere l'Amazzonia o imporre sanzioni ha ulteriormente alienato Bolsonaro, che ha definito questa offerta strumentale per l'opposizione interna. ". Ciò però ha indotto Bolsonaro a varare un piano di stop alla deforestazione e questo ha incontrato anche il favore dell'Amministrazione Americana.

In Honduras invece molti Honduregni che guardano la politica Americana si preoccupano di chi è al timone. Molti percepiscono questa come una corsa tra un candidato (Biden) che potrebbe essere capace di empatia con loro e un altro (Trump) che ha messo i propri figli in gabbia ". Questo commento di Manuel Rapalo incontra probabilmente la realtà delle cose, anche se ultimanente anche con l'Honduras l'amministrzione Trump ha fatto passi avanti.

"Sotto l'ultimo presidente, il Fondo monetario internazionale [FMI] ha concesso all'Argentina un salvataggio da record - più di 50 miliardi di dollari. Ma ora l'economia è di nuovo nei guai e il paese sta lottando per ripagarlo ", ha spiegato Teresa Bo, ma I dubbi di Trump su questi continui finanziamenti a pioggia, che non portano mai a nessuna stabilizzazione appaiono comprensibili.

In Cile, molti fanno anche il tifo per Biden, dice Lucia Newman, redattrice per l'America Latina di Al Jazeera.

"La maggior parte degli economisti e del settore privato pensano che sarà più aperto al libero scambio e meno protezionista di Trump", ha spiegato Newman. "Inoltre, la maggior parte dei cileni semplicemente odia Trump - e questo trascende persino le barriere ideologiche. Anche le persone di destra pensano che sia troppo estremo e lo stesso presidente di destra, Sebastian Pinera, è stato in contrasto con lui su diverse questioni ". Però anche qui Trump pare essersi insinuato nel dubbio che dopo il Covid sia inevitabile avere una economia protezionistica e questo fa propendere per un Presidente forte, Biden infatti è considrato debole ed influenzabile.

Ma per tutte queste nazioni, gli Stati Uniti e le loro elezioni potrebbero non ricevere la stessa attenzione che farebbero normalmente.

La crisi provocata da COVID-19 ha prevalso sulle preoccupazioni di politica estera per molti in America Latina, e in particolare in Messico, che ha il quarto tasso di mortalità più alto al mondo e un'economia flat-lining. Per quanto il Messico dipenda dagli Stati Uniti, le preoccupazioni interne e la pandemia globale sono nella mente di tutti.

Monica Yanakiew corrispondente dal Centro America

Mai come quest'anno, il più grande avvenimento del mondo libero è relegato in seconda e terza fila, dalla pandemia e dalla ritrovata guerra al terrorismo alimentata dalla Francia.

Questo fa prevalere l'assenza di pressioni internazionali sui candidati e questo ha favorito il reiquilibrio in corso nei sondaggi dove Trump sta rimontando in modo ancor più vigoroso di quanto successe con Clinton. Fra pochi giorni sapremo se gli USA saranno stati capaci di una scelta forte e netta. Lo scenario della contestazione però appare oggi il più probabile, perchè Trump ha già chiarito che se il voto sarà Too close to call, non risparmierà di impugnare tutto davanti alla Corte Suprema, mentre l'animosità e l'odio verso Trump dei Dems, con a capo Nancy Pelosi, fanno credere che in caso di vittoria risicata di Trump, lo stesso scenario sarò proposto a sinistra.

Paltrinieri RF NDC