Simbolo scudocrociato – battaglia geriatrica

La questione dello scudo crociato non interessa alla NUOVA DEMOCRAZIA CRISTIANA

In questi ultimi giorni ho avuto modo di incontrare nuovi e vecchi amici Democristiani (autentici) con i quali mi sono prodigato a spiegare la questione del simbolo. Ho visto che, comprensibilmente (ma non troppo), la questione è sempre al centro della discussione, voglio quindi ribadire la posizione di Nuova Democrazia Cristiana, per evitare confusione e per far capire perchè siamo così disinteressati a questo dibattito.

In primis voglio chiarire il concetto di Partito Politico. Un Partito esiste solo quando ha un eletto nel Parlamento italiano (Camera dei Deputati) o Europeo. Può essere una lista locale quando esprime eletti nei Consigli Regionali, Consiglio Comunale ecc.. avendo regolarmente adottato un simbolo legalmente ammesso ed espresso un numero di voti che gli permettono di avere un eletto sotto quel simbolo.

Quindi un nascente potenziale partito politico passa attraverso queste fasi:

  1. Associazione politica con sede e Codice Fiscale, come  Salus & Vitalis in simbolo Nuova Democrazia Cristiana dotata di sede in Padova (Curtarolo) Via Trento, 1, in attesa del trasferimento nella nuova sede di Roma (codice fiscale 93095020389);

  2. Presentazione di una lista e simbolo associato al competente ufficio elettorale, che per noi, come primo test, sarà quella del Sindaco di Roma, esprimendo un numero di voti per l'elezione di almeno un eletto in una circoscrizione. A questo punto sei una lista ma non, ancora, un partito;

  3. Adozione del simbolo da parte di un Deputato alla Camera, ed in questo modo si costituisce automaticamente il Partito Politico (ci stiamo lavorando), oppure presentazione di una lista e simbolo associato alle elezioni politiche, che esprima un numero di voti capace di eleggere almeno un Parlamentare. A quel punto si diventa un Partito con una segreteria nazionale e un segretario di partito che diventa il capo politico. Prima non è possibile: chi lo fa opera con sedicenza.

Ciò serve per fare capire lo status quo di Nuova Democrazia Cristiana e di altre formazioni ispirate (a qualsiasi titolo) alla DC storica.

Nella foto sopra ciò che è successo e non doveva succedere -confusione ridicola dalla quale si deve uscire

La questione del marchio non ci appassiona perchè è stata definita con sentenza n. 18746 depositata in data 12/07/2019 dalla Suprema Corte di Cassazione che statuisce, in via definitiva, che il simbolo della DC è ad esclusivo uso dell'UDC, diritto maturato dopo diaspore, litigate e carte bollate. Quindi, salvo nuove azioni giudiziarie proponibili, sempre che non si ricorra nel "ne bis in idem" che nel processo civile si traduce nell'improcedibilità per "immutabilità formale dell'atto-sentenza", la questione è definitivamente chiusa.

Spiego meglio il concetto di immutabilità della sentenza: se ti faccio causa un' altra volta per una questione già definita con sentenza, l'ordinamento giuridico italiano vieta l'incardinamento del nuovo giudizio. Ciò mette la parola fine a ad eventuali ulteriori dispute giudiziarie sul simbolo della DC.

Spero, anche se ho banalizzato e sintetizzato, che ciò sia chiaro. Quali le possibilità che il simbolo della DC storica torni a splendere dentro i cuori degli elettori? Poche anzi nulle, a meno che non ci sia un accordo con l'UDC, ovvero con Lorenzo Cesa, che rappresenta un vero partito che ha l'uso di quel marchio.

Quindi, mi rivolgo a tutti coloro che rimpiangono l'uso dello scudo crociato dicendo, in modo chiaro e definitivo, che l'unico partito esistente e con piena dignità legale, che può utilizzarlo è l'UDC: fine della fiera.

Mi spingo anche a dire, che oggi l'UDC è l'unico Partito dell'area Democristiana. L'art.8 della legge elettorale, inapplicabile retroattivamente, ci aiuta ancora di più a capire che è una battaglia idiota, quella di voler iscrivere simboli simili, vagamente "scudocrociateggianti" (all'art.8 comma 1° della Gazzetta ufficiale)

(leggete bene il sotto comma 3 bis, 3 ter, 4 e 5)

"Nota all'art. 8, comma 1: - Si riporta il testo degli articoli da 14 a 26 del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e successive modificazioni: "Art. 14 (Testo unico 5 febbraio 1948, n. 26, art. 16, comma 1o, e legge 16 maggio 1956, n. 493, art. 6). - 1. I partiti o i gruppi politici organizzati, che intendono presentare candidature nei collegi uninominali o liste di candidati, debbono depositare presso il Ministero dell'interno il contrassegno col quale dichiarano di voler distinguere le candidature nei collegi uninominali o le liste medesime nelle singole circoscrizioni. All'atto del deposito del contrassegno deve essere indicata la denominazione del partito o del gruppo politico organizzato. 2. I partiti che notoriamente fanno uso di un determinato simbolo sono tenuti e presentare le loro liste con un contrassegno che riproduca tale simbolo. 3. Non e' ammessa la presentazione di contrassegni, sia che si riferiscano a candidature nei collegi uninominali sia che si riferiscano a liste, identici o confondibili con quelli presentati in precedenza ovvero con quelli riproducenti simboli usati tradizionalmente da altri partiti. 3-bis. Ai fini di cui al terzo comma costituiscono elementi di confondibilita', congiuntamente od isolatamente considerati, oltre alla rappresentazione grafica e cromatica generale, i simboli riprodotti, i singoli dati grafici, le espressioni letterali, nonche' le parole o le effigi costituenti elementi di qualificazione degli orientamenti o finalita' politiche connesse al partito o alla forza politica di riferimento. 3-ter. Non e' ammessa, altresi', la presentazione di contrassegni effettuata con il solo scopo di precluderne surrettiziamente l'uso ad altri soggetti politici interessati a farvi ricorso. 4. Non e' ammessa inoltre la presentazione da parte di altri partiti o gruppi politici di contrassegni riproducenti simboli o elementi caratterizzanti simboli che per essere usati tradizionalmente da partiti presenti in Parlamento possono trarre in errore l'elettore. 5. Non e' neppure ammessa la presentazione di contrassegni riproducenti immagini o soggetti religiosi". "Art. 15 (Testo unico 5 febbraio 1948, n. 26, art. 16, comma 1o, 2o, 3o e legge 16 maggio 1956, n. 493, art. 7). - 1. Il deposito del contrassegno di cui all'articolo precedente deve essere effettuato non prima delle ore 8 del quarantaquattresimo e non oltre le ore 16 del quarantaduesimo giorno antecedente quello della votazione, da persona munita di mandato, autenticato da notaio, da parte del presidente o del segretario del partito o del gruppo politico organizzato........


Non sono ammissibili simboli che anche lontanamente ricordino ciò di appartenenza altrui, che possano indurre in errore l'elettore e non si possono (adesso) riprodurre simboli e figure religiose".

Chiaro ed assorbente. Quindi, coloro che vogliono dare vita alla rinascita di un Partito Democristiano vero (a nostro parere l'UDC non lo è) devono smettere di accapigliarsi in una guerra idiota e mettere il cuore in pace su quel simbolo che, grazie ad uomini che hanno oltraggiato (con litigate geriatriche) la grandezza degli veri Politici Democristiani, è finito in mani di altri.

Cambiare simbolo è OBBLIGATORIO! 

Non ci sono partiti scudocrociati alternativi all'UDC: piaccia o meno questo è lo status quo.

Nuova Democrazia Cristina ha progetti e proposte nuove su cui riunire ed abbracciare tutti i veri Democristiani. Se fuori dalla nostra sede splenderà un simbolo nuovo sarà un passo in avanti. Noi ne abbiamo proposto uno, come traccia di discussione, che possiamo modificare: siamo nuovi nella tradizione e non ci interessano ripetitive e sterili diatribe.

Spero che sia l'ultima volta che affrontiamo questo tema perchè in questo Paese si parla di niente da almeno 30 anni. Se non avete la forza di piangere 5 minuti per la memoria che se ne va e guardare oltre otterrete solo ciò che c'è oggi: uno sfacelo inguardabile.

Credo che non sarà così: avete forza, motivazione e siete pieni di buonsenso e vitalità anche se qualcuno vi ha portato a credere che la Politica fosse un'estenuante battaglia per un tratto di penna.

PRF - NUOVA DEMOCRAZIA CRISTIANA