Perchè noi della NUOVA DEMOCRAZIA CRISTIANA siamo vicini a Trump.

Mentre spunta dopo 7 mesi il primo sondaggio che vede il Presidente in lieve vantaggio sul voto popolare.

Voglio fare capire che essere Democristiano nella sua modernità, significa essere quasi completamente allineato ed essere un Repubblicano nei tempi di Trump.

Io lo sono perchè credo nel libero mercato, credo nel buon senso per risolvere i problemi, credo nel mio Dio con convinzione e cerco il più possibile di vivere secondo le sue regole, credo nel rispetto sopratutto per tutte le creature del pianeta.

Ciò è quello in cui credo che mi fa essere sia Repubblicano che Democristiano, ambedue nella versione del nuovo millennio.

Ci sono dei distinguo territoriali, ma anche molte affinità ed una compenetrazione di obiettivi per cui in un certo senso le due anime possono fondersi con buona pace dell'io interiore.

Infatti questo Presidente definito guerrafondaio dalle sinistre, definito razzista dalle sinistre, definito odiatore dei poveri dalle sinistre, in realtà rappresenta l'esatto contrario.

Si è speso, senza far finta di essere un noioso moderato, per i suoi elettori, per la loro economia, per la loro vita, e nel contempo, rinunciando ai proclama al futuro, tipici dei Dems e dei Sinistroidi Italiani, sta pacificando una zona sensibile del mondo, mentre la Francia ed in assoluto l'intera Europa, hanno combinato un casino pazzesco in Libia, mandando tutto a rotoli, sostenendo sempre le personalità sbagliate per interessi di basso profili. Scelte che paga l'inesistente Italia, Di Maio docet!

Le sinistre, dopo l'accordo storico fra Israele, Barhain, Abu Dhabi, sotto l'egida dell'amministrazione TRUMP, hanno subito sottolineato che il brutale nemico Americano, sceglie come un fascista, i Dittatori Arabi Sunniti. Una colossale stupidaggine alla quale basta rispondere che la pace la si fa con chi è disposto a farla. Per togliere un significato epocale a quello che è successo, i sedicenti intellettuali di sinistra, tracciano un solco razzista fra Sunniti e Sciiti, dando la colpa a Trump per le loro divisioni. Invece fu proprio OBAMA il primo a mandare definitivamente l'IRAN fuori da ogni possibile strategia di pacificazione con il piano autoreferenziale concluso con il Nuclear Act del 2015 che ha aperto la stagione dell'antagonismo Iraniano ad ogni possibile pacificazione della zona. Basta leggere l'ottimo ed acuto trattato del Professor Tom Nichols chiamato "Iran's smart strategy", per capire quanto stupida e priva di prospettiva sia stata la politica del Premio Nobel Barack OBAMA.

Inoltre OBAMA in quel periodo causava direttamente o indirettamente tante guerre quante quelle degli ultimi 4 predecessori, mentre la casella gialla (the yellow box) che è la casella delle guerre dei vari Presidenti Americani, è vuota a fianco del nome di Donald Trump. Segno di una politica di buon senso e di una autorevole presenza internazionale, gestita con discrezione.

Barry Morris Goldwater

La sua capacità è quella di insegnarci che il rispetto assoluto delle Istituzioni non è identica cosa del rispetto delle persone che occupano cariche Istituzionali E' un pensiero basico, che però la supremazia intellettuale e giustizialista di sinistra tende a confondere in pensose cortine di fumo. In sostanza se un Giudice, un Ministro è uno scemo, rimane uno scemo anche se è Ministro o Giudice. E' basico ed è quello che pensiamo noi.

A perorare queste facili ed immediate sensazioni di libertà di pensiero che Trump regala, vengono importanti personaggi storici fra i quali il mio preferito è Barry Goldwater, candidato Repubblicano alle elezioni presidenziali del 1964 quando fu sconfitto dal presidente uscente Lyndon B. Johnson. Forse l'uomo politico storico più simile a Trump, diceva parlando ad un membro del suo staff, in una simulazione di un dibattito contro il suo avversario: "I would remind you that extremism in the defense of liberty is no vice! And let me remind you also that moderation in the pursuit of justice is no virtue!"

Cioè, l'estremismo per difendere la libertà non è un vizio e la ricerca della sola moderazione nella ricerca di giustizia non è affatto una virtù.

Voleva dirci che il pugno di ferro per cercare giustizia e libertà contro i nemici di questi capi saldi della civiltà, è una responsablità che un uomo politico di Governo si deve prendere.

Il Maggiore Mad Mike Hoare in Africa nel 1964

Ben lo sapevano i vecchi Democristiani, memori della guerra, mentre gli errori della seconda generazione sono emersi nella loro gravità, quando di fronte al Colpo di Stato di Mani Pulite, si è avuto un moto moderato, mentre quegli uomini, vedendo cosa sarebbe succeduto loro, avebbero dovuto rizzare la schiena e combattere con forza i loro nemici, che non vestiti da soldati, si schermavano dietro sudicie toghe.

Questi sono pensieri di programma, noi non ci dobbiamo piegare alle aggressioni alla Democrazia e dobbiamo essere anche pronti ad aspre e dure guerre per difendere la libertà e ricercare giustizia.

Ripristinare l'immunità parlamentare come primo passo. Anche alcuni miei amici Congressman a Capitol Hill, mi dicono sempre " Can you explain to us how an Italian Minister governs if he risks being tried by politically antagonistic judges?". Cioè come si può governare con la spada di Damocle di una giustizia antagonista politicamente? La verità è che non si è liberi di farlo. Il caso Salvini, poco più di una barzelletta giudiziaria lo dimostra. Bene Goldwater avrebbe voluto uomini e strumenti politici in grado di ricordare che i Giudici sono servitori dello Stato, e non ci risulta che in una casa il servitore decida cosa si mangia e si beve. Trump è al vertice di questo nuovo pensiero e non importa se lo fa per carattere o perchè sia un grande teorico politologo. Ci importa che è la strada giusta. Ecco perchè convintamente dobbiamo essere pronti a combattere duramente per ripristinare uno stato degno di quel nome, arginando le derive estremiste che oggi vedono in una certa Magistratura la riedizione dei commandos del più famoso mercenario rovesciatore di Governi il Maggiore Mad Mike Hoare.

Sono tante le ragioni della vicinanza, ma questa è la più evidente. Una mia amica mi dice, non so se riuscirete in questa eccezionale impresa ma se ci riuscirete dovrete prepararvi a soffrire perchè decidere è sofferenza e spesso è impopolare. Ma siamo pronti e decideremo.

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PRF NUOVA DEMOCRAZIA CRISTIANA