IL MARXISMO CULTURALE DI OGGI, OVVERO COME ADOTTO L'EGEMONIA CULTURALE PER CONQUISTARE LA SOCIETA'

21.11.2020

Dò voce, con questo scritto, al mio timore, che è diffuso in tutti gli strati sociali conservatori, liberali e non liberali dell'odierna società, di fronte all'avanzata di una forma di collettivismo strisciante autoritario o, addirittura, pre-totalitario chiamando sul banco degli accusati il radicalismo di massa contemporaneo, erede del marxismo novecentesco.

Parlo del Marxismo culturale che è una vera e propria strategia di re-branding in chiave socialista della società.

Storicamente le fonti di questa ideologia nascono a cavallo tra le due guerre mondiali e sono da ricercare in una combinazione del progetto egemonico di Gramsci con l'eredità della Scuola Sociologica di Francoforte, ovvero Adorno, Fromm e Marcuse.

Questi pensatori erano critici sia del Capitalismo che del Comunismo Sovietico e si dedicarono allo studio delle carenze e al miglioramento del Marxismo Classico con l'obiettivo finale del cambiamento e della rivoluzione sociale.

Non erano interessati molto ai fattori sottostanti (la struttura economica di Karl Marx) ma a fattori sovrastanti, cioe' alla cultura in senso generale con tutti quei fattori interdisciplinari che determinano il vivere collettivo in termini di valori morali, civili e religiosi condivisi in una societa'.

Per il Marxismo Culturale il conflitto e' tra gli oppressori e gli oppressi, tra chi ha il privilegio di essere la maggioranza in un qualsiasi contesto sociale e chi no.

Cioè, la classe lavoratrice del marxismo classico (il proletariato) viene sostituita con tutte quelle possibili minoranze create dalle normali dialettiche e dinamiche sociali e biologiche.

Per esempio:

a) in una societa' umana gli eterosessuali sono la maggioranza quindi sono (teoricamente) degli oppressori: tutte le altre forme di sessualita' sono invece, in quanto minoranze, (teoricamente) oppresse. Il meccanismo di trasformazione sociale indica che se gli eterossessuali sono maggioranza, e quindi oppressori, le altre forme di sessualita' (minoranze oppresse) vanno valorizzate ed espressamente tutelate. Quindi, la diversificazione sessuale deve essere incoraggiata e non solo tutelata.

b) Se in una Nazione i bianchi sono la maggioranza, ogni non bianco e' una minoranza oppressa. Di conseguenza la diversificazione razziale deve essere incoraggiata attivamente.

c) Se in una Nazione i cattolici sono la maggioranza, ogni non cattolico e' una minoranza oppressa. Di conseguenza la diversificazione religiosa deve essere incoraggiata attivamente.

Nel Marxismo culturale il genere sessuale, l'orientamento sessuale, il concetto di Famiglia, di Razza, di Cultura e di Religione, tutto viene messo in discussione e alterato. Ogni aspetto che definisce la personalita' dell'individuo deve essere messo in discussione. Ogni norma o standard nella societa' deve essere sfidato o idealmente alterato al fine di beneficiare un gruppo che si presume oppresso da quella norma o standard.

Il ruolo centrale di questa filosofia sociale e' che ogni tipo di minoranza, che per definizione viene oppressa, deve essere tutelata attraverso l'alterazione del meccanismo sociale che ha reso identificabile la presenza di quella minoranza.

E come mai viene stabilito che ogni minoranza deve essere sistematicamente definita come minoranza oppressa? Tutte le convenzioni sociali maggioritarie hanno per forza di cose delle minoranze, formate da persone che non si adeguano a quelle convenzioni ! Qualsiasi esse siano.

Il Marxismo culturale e il Pensiero Unico e Totalitario derivante non ammettono nessuna opposizione. Agisce per mettere in discussione qualsiasi Maggioranza che non sia quella ASSOLUTA del Pensiero Unico che la sostiene.

Se una societa' e' svuotata di ogni valore morale che possa aggregare gli individui tra di loro, ma e' definita solo attraverso un set di valori totalizzanti e universalmente accettati o imposti, abbiamo un modello sociale dove non ci sono oppressori e oppressi. 

Perche' di fatto tutti sono oppressi da quel set di valori imposti: senza per questo rappresentare delle minoranze oppresse.

Queste Teorie Sociali della Scuola di Francoforte emigrarono in Nord America prima della Seconda Guerra Mondiale e divennero piano piano dominanti nei segmenti della Sinistra negli Stati Uniti e in Europa Occidentale. Oggi sono dominanti nel mondo accademico delle scienze umanistiche e con esse nei Media, nei Giornali, nella Cultura mainstream e nella Magistratura. Il Politicamente Corretto, il Neo-progressivismo, il Femminismo, le Teorie Gender sono tutti fenomeni ispirati al Marxismo Culturale.

Il Marxismo culturale è una sorta di "spiritualizzazione" di quello classico dove l'egemonia prende il posto della sovversione violenta.

Il Marxismo culturale ha convissuto con il marxismo classico, fino al crollo dell'Unione Sovietica nel 1989. La sinistra, in seguito, non potendo più contare sui presupposti ideologici dell'economia marxista, ha accolto il Marxismo culturale ristrutturando il proprio impianto ideologico. Era compatibile, addirittura, con alcuni assunti della dottrina sociale della Chiesa cattolica e ha catturato anche frange importanti della destra moderata.

La classe lavoratrice, oramai priva d'identità sociale e cara al marxismo classico, è stata rimpiazzata da schiere di minoranze in lotta per il riconoscimento di diritti veri o supposti. Il marxismo culturale propone di sperimentare, come conquiste della modernità, una serie di comportamenti: transessualismo, matrimoni misti, ibridazioni, adesione ai fondamentalismi.

E' qualcosa di vivo che si insinua nella nostra vita quotidiana e manipola la politica e la cultura che consumiamo, qualcosa di molto presente nella narrazione di coloro inclini al pensiero unico, alla servitù totalitaria, alla società repressiva e a tutti i tipi di rotture con le nostre tradizioni, diritti e libertà. E' la questione dei nuovi modelli ideologici che contaminano la cultura occidentale: femminismo, multiculturalismo, identità di genere, LGTB, gay pride, rivoluzione culturale progressista, fake news, neo-marxismo, globalismo, Antifa, Black Lives Matter., post-verità, relativismo morale, utopia, Cina, Castrismo e così via.

I "marxisti culturali" utilizzano i loro pulpiti per sostituire un po' alla volta ai valori cristiani tradizionali quelli della falce e  martello.

Black Lives Matter, lo sappiamo tutti, è un'organizzazione politica violenta la cui ideologia marxista è profondamente anticristiana e antiamericana. Usano la nobile causa dell'uguaglianza razziale come una foglia di fico per nascondere la loro vera natura: il Marxismo culturale che persegue indefessamente l'obiettivo dell'abbattimento delle democrazie occidentali. Il tutto, per altro, "sovvertendo i pilastri della loro cultura, le strutture e le istituzioni della famiglia, della religione, dell'istruzione, della politica, della legge, delle arti e dei media poiché forniscono la coesione sociale necessaria per una società funzionante".

Quelli della Scuola di Francoforte erano convinti che il marxismo economico sarebbe fallito a causa della resistenza delle classi lavoratrici e dunque che l'unico modo per far trionfare il loro credo fosse minare le istituzioni, tutte quante, dall'interno. A ben vedere, l'applicazione del pensiero di Antonio Gramsci."Il socialismo è precisamente la religione che deve sopraffare il cristianesimo. Nel nuovo ordine, il socialismo trionferà catturando innanzitutto la cultura attraverso l'infiltrazione di scuole, università, chiese e media trasformando la coscienza della società". Gramsci aveva definito il suo programma "la lunga marcia attraverso le istituzioni". La scuola di Francoforte si incaricò di questa impresa ciclopica.

E' superfluo spiegare agli italiani quanto gli effetti della strategia gramsciana dell'egemonia culturale siano stati capillari e incisivi: anche un cieco lo vede, è lo stato dell'arte in cui siamo immersi da almeno mezzo secolo a questa parte.

Altra caratteristica costante del marxismo culturale è quella di considerare patologici (cioè malati) tutti quelli che non si adeguano al pensiero liberale - progressista.

A riprova, basta visionare uno dei migliaia di profili social di giornalisti, blogger, debunker per essere tacciati dai vari follower di "nazista, pazzo, folle, da chiudere in manicomio" se ci si esprime con un'opinione distante da quella del gruppo di riferimento. Ultimamente, con un parere libero sulla gestione del Governo dell'influenza da Covid19, vaccini, numero di morti, si viene definito "negazionista" e insultato. I punti di vista differenti sono descritti come paure irrazionali o "fobie"

Altra celebre manifestazione propagandistica del marxismo culturale è l'obbligo di mantenere un atteggiamento "politicamente corretto" allo scopo di costringere tutti i canali mediatici e le scienze sociali ad attenersi ad alcune regole pervasive, come mettere in discussione il comune linguaggio sostituendolo con parole edulcorate e anodine.

Gli immigrati clandestini, per esempio, sono definiti "migranti senza documenti".

L'Islam deve essere proposta come una religione di pace.

Black Live Matters è un movimento di protesta legittimo e pacifico.

Il femminismo non mira all'emarginazione degli uomini ma aspira semplicemente all'uguaglianza tra i sessi.

A questo schema narrativo non viene ammessa alcuna deviazione o contestazione critica.

In Italia, il marxismo culturale - fino ai primi del 2000 - era appannaggio di poche minoranze organizzate e intellettuali. Dopo il 2000, grazie all'egemonia culturale in scuole, università, TV, accademie, Tribunali, i marxisti sono riusciti a trasformare la stessa sinistra sociale e operaista, in una sinistra post operaista attenta solo ai "diritti civili" degli immigrati, dei gay, dei trans e delle femministe.

Quali saranno le conseguenze?

Il Comunismo per raggiungere il suo utopico progetto ha offerto lo strumento della lotta di classe. Il Marxismo Culturale, invece, tranne l'invito alla tolleranza e il welfare, non offre strumenti di conciliazione sociale tra i gruppi multiculturali. Il conflitto tra civiltà diventerà sempre più evidente con violenze efferate ispirate dall'odio. Al generalizzato impoverimento economico seguirà inevitabilmente lo scadere della civiltà occidentale nella barbaria. Ahinoi....

NDC  - Filomena Cavallo